52 Domeniche in Romagna
 
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ITINERARIO 29 (Rimini)
 
STRADA DI COSTA: SPIAGGE, PORTI, DIVERTIMENTO
STRADA DI COSTA: SPIAGGE, PORTI, DIVERTIMENTO
Distanza: 33 km
Durata: una giornata
Periodo consigliato: da marzo a settembre
Partenza e arrivo: Porto di Cattolica - Bellaria

Una lunga linea costiera che collega Cattolica, ultima località a sud della costa della Romagna, a Bellaria, tranquillo abitato turistico ai confini con Cesenatico. Questo è il tragitto consigliato per attraversare la riviera romagnola. Spiagge, stabilimenti balneari, porti e mete classiche del turismo sono gli ingredienti che daranno colore ai 33 km del percorso. Il mare è poi la costante che, salvo piccole deviazioni all’interno dei paesi, non abbandona mai chi sceglie di compiere il percorso. Fiancheggeremo spiagge libere e strutture attrezzate, paesi e zone verdi, rimanendo sempre affacciati sul mare. Consigliamo di effettuare il tragitto in bicicletta per evitare le continue deviazioni e le lunghe attese per i parcheggi che l’automobile potrebbe imporre specie nei periodi più affollati. Inoltre, la bicicletta permette di assaporare meglio colori, odori e paesaggi della costa adriatica. Il percorso, estremamente dinamico e mai noioso, è comunque adatto a tutti, dal momento che si sviluppa su strade pianeggianti in cui è possibile trovare ogni genere di conforto. Attraverso le principali località turistiche scopriremo spiagge, negozi tipici, chioschi e ristoranti in cui effettuare piacevoli soste e ritemprarsi dalla fatica.

DA NON PERDERE
Porto di Cattolica
Parco Acquatico le Navi
Porto Verde
Via Ceccarini
Grand Hotel, Rimini
Museo delle Conchiglie
PERCORSO
PERCORSO
Squalo all’interno del Parco Le Navi
Il Porto di Cattolica, scelto come punto di partenza di questo itinerario, è uno degli approdi romagnoli più vivaci ed attivi, specie per l’attività della pesca.
L’approdo ha una storia antica ed è riparato dal vicino promontorio di Gabicce: la sua somiglianza paesaggistica, anche se su scala ridotta, con il monte Conero e il porto di Ancona, trasse in inganno molti marinai e fu la causa in passato di molti incidenti in mare. Le prime darsene dell’odierno porto sorsero intorno al 1850. Di bell’impatto è la piazzetta del porto con la vista dei pescherecci ormeggiati.
Da Cattolica si risale via del Porto e si svolta a destra su via Verdi per raggiungere il Lungomare Rasi Spinelli. Si procede sulla bella e affollata strada di riviera fino a giungere a Piazza delle Fontane. Poi si svolta a sinistra e di nuovo a destra su via Dante. La lunga via cittadina è chiusa al traffico e viene definita il bazar di Cattolica per la concentrazione di negozi. Raggiunta via Venezia si svolta a destra per arrivare sul Lungomare Carducci. Lo si percorre fino a raggiungere l’acquario di Cattolica e il Parco Le Navi. L’acquario si trova all’interno di un complesso di edifici la cui forma ricorda una imbarcazione. Le costruzioni, di chiaro stile architettonico del Ventennio, furono costruite negli anni ’30 come colonia estiva per gli italiani residenti all’estero. Una visita è consigliata all’interno, dove vasche, audiovisivi e pannelli illustrano la vita del mare, mentre all’esterno è allestito un parco con aree giochi per i bambini. Lasciato il parco, si imbocca via Gran Bretagna e poi si svolta a destra in via Violante del Prete. La strada corre parallela alla linea ferroviaria e in poco tempo conduce alla località turistica di Porto Verde.

Ampio panorama sulla costa riminese
L’approdo rappresenta uno dei più interessanti e singolari porti turistici della Romagna.
Caratteristica la sua forma circolare, con un villaggio di tipo mediterraneo che avvolge le acque e un loggiato che costeggia i pontili, in cui trovano sede bar, ristoranti e negozi. La darsena conta oltre 350 ormeggi e al suo interno si possono trovare yacht di notevoli dimensioni. Da Portoverde si svolta a destra in via Litoranea Sud. Si incontra l’abitato di Misano Adriatico che vanta una bellissima e rinnovata strada costiera ricca di fontane e mosaici. La si percorre fino a sfociare sul Corso della Repubblica. Ci si trova a questo punto a Riccione, su uno dei viali più importanti della riviera romagnola.
Qui le spiagge sono ampie e belle. Gli stabilimenti offrono nei mesi estivi ogni sorta di servizio per il turista: lettini, palestre, ristorazione e musica.
Il percorso continua mantenendo il mare Adriatico sulla destra fino a raggiungere Piazzale Roma.
Questo rappresenta il cuore della Riccione turistica ed è sede di concerti e spettacoli che dalla primavera alla fine dell’estate animano la cittadina romagnola. La piazza, posta a contatto con la spiaggia, rappresenta il punto d’unione tra il mare da un lato e la cittadina dall’altro.
A sinistra si trova infatti via Ceccarini, la strada più conosciuta della riviera.
Ricca di negozi, bar, gelaterie in ogni stagione e ad ogni ora, risulta affollata di persone a passeggio. Si svolta in via Ceccarini e dopo poche centinaia di metri si imbocca a destra via Dante Alighieri, altro corso amato per lo shopping.
Lo si percorre fino a giungere in via Giuseppe Parini dove si svolta a destra: in via Gabriele d’Annunzio si gira a sinistra e nuovamente a destra per giungere sul Lungomare Costituzione.
L’Adriatico rimane sempre sulla destra dove si susseguono in una lunga fila gli stabilimenti balneari: la spiaggia nei mesi estivi è riempita con ombrelloni colorati che disegnano la tipica cartolina di questo territorio.
Ci troviamo oramai alle porte di Rimini.

Faro di Rimini
Si sfilano località dai nomi insoliti che ricordano e inneggiano alla bellezza della costa: Miramare, Rivazzurra, Marebello e Bellariva.
Il Lungomare Giuseppe di Vittorio, prende il nome di Augusto Murri e poi di Claudio Tintori. L’itinerario entra nel vivo della Rimini costiera, romantica capitale del turismo.
Dopo poco si incontra infatti il Grand Hotel, costruito ai primi del ’900.
In questa zona, nel 1843 sorse il primo stabilimento dei Bagni per volontà dei Conti Baldini e del medico Claudio Tintori. A poca distanza si trova il Parco Federico Fellini, dedicato al grande personaggio del cinema mondiale, che a Rimini nacque nel 1920. Prima di diventare la capitale delle vacanze, Rimini è stata, nel corso dei secoli, un porto di enorme importanza. Proseguendo su via Tintori, si raggiunge l’entrata dell’approdo e si consiglia di percorrere Largo Ruggero Boscovich fino al faro sulla cima dell’argine destro: qui si trova anche uno storico locale riminese. Oggi l’argine del porto è la passeggiata più amata dai riminesi, regno di marinai e pescatori. All’attracco si trovano anche le “poveracciaie”, barche attrezzate per la pesca delle vongole. Si segue via Destra del Porto e si raggiunge il grande faro di Rimini. Si svolta a destra in viale Paolo Toscanelli.
Passando gli abitati di San Giuliano Mare e Rivabella, si arriva di nuovo sulla linea costiera. La strada, che fiancheggia belle spiagge di sabbia fine, cambia nome di continuo procedendo verso nord: prima via Giuliano Dati, Porto Palos, viale San Salvador e via Alfredo Pinzon. Si giunge infine alla località balneare di Torre Pedrera, che deve il suo nome ad una torre edificata nel 1673 come difesa dalle incursioni dei pirati saraceni e dall’invasione dei Turchi. Passata Igea Marina, si giunge alla tranquilla località di Bellaria.
Proseguendo su via Pinzon, si costeggia il canale, foce del fiume Uso, sede del piccolo porto, che si oltrepassa in direzione Ravenna.
A questo punto si svolta a sinistra in via Uso e dopo poche decine di metri si curva a destra in via Torre.
Da qui si raggiunge la Torre Saracena di Bellaria. Risalente agli ultimi anni del XVI secolo, il fortilizio è oggi sede di un’interessante collezione di conchiglie. Proseguendo si incontra la bella Isola dei Platani e il viale pedonale della cittadina che conduce a Piazza Don Minzoni, punto di arrivo di questo itinerario.
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APPROFONDIMENTI

LA VONGOLA
La vongola o poverazza è un mollusco lamellibranco assai noto e diffuso, apprezzato per le sue carni gustose. Un tempo considerato cibo dei poveri, da qui il nome dialettale, oggi è un elemento irrinunciabile della cucina marinara. La vongola vive vicino al litorale, sui fondali marini e tende ad infossarsi sotto le sabbie. La vongola è detta animale filtratore poiché la sua alimentazione è costituita da alghe, piccoli organismi e piccoli animaletti marini, che vengono risucchiati e filtrati attraverso le valve socchiuse.
La riproduzione avviene in primavera e in estate. Nonostante le piccolissime dimensioni della vongola, all’interno delle due conchiglie o valve, composte da carbonato di calcio, sono racchiusi numerosi organi interni: branchie, cuore, intestino, organi riproduttivi, stomaco, sifone respiratorio, muscoli e centri nervosi. Prima di utilizzare le vongole in cucina è sempre bene lasciarle a bagno, perché si schiudano e si liberino dalla sabbia, che sempre si deposita all’interno. Per apprezzarne il gusto è sufficiente una semplice e veloce preparazione a base di aglio saltato nell’olio d’oliva, cui si aggiunge pomodoro fresco a dadini e dopo alcuni minuti i molluschi. Dopo la cottura si insaporisce con sale, pepe, olio e prezzemolo.

GRAND HOTEL RIMINI
Rimini è considerata l’Ostenda d’Italia, la spiaggia d’Europa. Agli inizi del 1800 era quasi impensabile l’idea di trascorrere il tempo libero in riva al mare, e non era abitudine fare bagni, mentre oggi sulle spiagge riminesi si affolla un numero impressionante di persone. Basti pensare che per soli 40 km di costa oggi si contano ben 5000 alberghi, 1000 ristoranti, 1300 bar, 300 impianti sportivi, 150 discoteche, 16 parchi di divertimento e 50 musei. Pionieri della grande ospitalità riminese furono i Conti Baldini e il medico Claudio Tintori, che il 30 luglio del 1843 inaugurarono il loro Stabilimento Privilegiato dei Bagni di mare. Gli studi di Augusto Murri e Paolo Mantegazza dimostrarono che i bagni di mare avevano un effetto positivo sulla salute e ben presto la villeggiatura a Rimini divenne una vera e propria moda. Sulla scia di questo successo venne edificato il Grand Hotel di Rimini. L’albergo venne inaugurato l’1 luglio 1908. Durante gli anni ’20, a causa di un incendio l’Hotel perse le due grandi cupole che decoravano il tetto e durante il secondo conflitto mondiale subì gravi danni. I restauri del 1950 lo riportarono a nuovo splendore. L’Hotel per la sua bellezza, fu il set privilegiato di numerosi film, soprattutto di Federico Fellini che lo amò particolarmente e contribuì alla sua fama. Meravigliose le scene delle danze nel patio dell’albergo in Amarcord. Divertentissima la celebre scena fra Roberto Benigni e Nicoletta Braschi in Johnny Stecchino. Il Grand Hotel si trova a due passi dal mare nel Parco Federico Fellini.
Per info: www.grandhotelrimini.com; tel. 0541.56000.


SITI INTERNET D'APPROFONDIMENTO

www.lenavi.it
www.portoverde.net
www.comune.riccione.rn.it
www.riminiturismo.it

 
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Data: 16/12/2018
52 Domeniche in Romagna
Emilia Romagna - Terra con l'anima
 
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